Ferrandina (MT)

La pianta che ha reso famosa Ferrandina anche all’estero è l’Olivo.  Tra i tanti il Patriarca, il maestoso olivo maiatica di Ferrandina che ha duemila anni. E’ considerato l’olivo più vecchio della Basilicata e se anche ce ne fosse qualche altro più anziano di lui, certo dall’alto dei suoi oltre mille anni e dei suoi 8 metri di circonferenza rimane uno degli olivi più grandi della Basilicata per età e dimensioni. Già dal IV secolo a.C. si imponeva per ciascun appezzamento di terreno la messa a dimora di almeno quattro piante di olivo così come riportato nelle tavole bronzee eraclesi ritrovate nel greto del torrente Salandrella-Cavone. Le prime notizie documentate sulla coltivazione dell’olivo nel territorio di Ferrandina, si hanno nella relazione della visita pastorale di mons. Saraceno del 1544. La coltura dell’oliveto si è sviluppata maggiormente a ridosso dell’abitato, scelta dovuta probabilmente ai contratti per l’uso del terreno, che hanno assicurato stabilità di rapporto tra coltivatori e la terra coltivata, _necessaria a garantire un’agricoltura meno precaria. In seguito gli oliveti si sono estesi su tutta la zona collinare, che costituisce la condizione climatica ottimale per la produzione dell’olio.

Informazioni

Programma

Venerdì 10 giugno anche Ferrandina partecipa alla Merenda nell’Oliveta: una giornata all’aria aperta da vivere da soli o in compagnia. Una esperiate unica da vivere, immersi nel paesaggio olivicolo. Un mio per entrare in contatto con la natura attraverso la magia e la bellezza dei luoghi storici degli olivi.  Punto di ritrovo è il Chiostro di San Domenico alle ore 16.30 con visita alla mostra “Ferrandina: storia e archeologia di un territorio millenario. Dall’Età del Ferro ai giorni nostri” nelle sale del Museo Mafe. Seguirà la passeggiata a piedi fino in Località Sant’Antonio dove in occasione della V campagna di scavo del progetto FArch- Ferrandina archeologica. sostenuto e finanziato dal Comune di Ferrandina, si terrà un Open Day a cura dell’università della Basilicata. Tante le attività a cui si può partecipare dal percorso all’analisi sensoriale dell’olio a cura di Lucrezia Di Gilio alle degustazioni guidate di Enotria Felix e Slow Food Magna Grecia con il supporto del Centro Studi Gymnasium. E ancora per chi volesse approfittarne per regalarsi un pò di attività fisica all’aria aperta, lezione di Hatha Yoga e suoni con campane tibetane a cura di Luciana Pigeon, insegnante di Hatha Yoga e Meditazione di Giawalù. Per partecipare è sufficiente arrivare muniti di tappetino o telo, una copertina e abiti comodi. A rendere ancora più allegra e coinvolgente la Merenda la musica del Gruppo Folk Uggiano.