Cingoli (MC)

Cingoli deriva dal latino cingulum, vocabolo che indica “qualcosa che cinge”, e palesa la conformazione della città quale realtà urbica costruita a mo’ di cintura attorno al monte. Immersa in una delle zone floristicamente più belle, ricche e rare del paesaggio mediterra- neo, Cingoli sorge in posizione panoramica sull’alto del monte Circe a 631 m s.l.m. L’eminenza topografica della città, considerata in relazione alla superba veduta a cui da adito, ha permesso a Cingoli di guadagnarsi l’appellativo di “Balcone delle Marche”. Una “Posizione incantevole” dalla quale si ha accesso a “Panorami sconfinati” come scrisse il pitto- re Donatello Stefanucci in una sua celebre tela. L’abitato, la cui salubrità climatica è proverbiale, si inserisce armonicamente in un paesag- gio dove l’opera dell’uomo e quella della natura si sono perfettamente integrate, valoriz- zandosi a vicenda. Cingoli vanta una storia millenaria: gli uomini della selce, i piceni, i romani, i bizantini, i longobardi, la grande stagione del medioevo, il rinascimento, il raffinato Settecento, l’Ottocento nobiliare, un sublime Novecento… di tutti i periodi e le epoche vi si scorge il segno. Terra di grandi ingegni e personalità: Tito Labieno, fra Bevignate, Pio VIII; qui sog- giornò, lasciandovi uno dei suoi capolavori, Lorenzo Lotto e tra le sue selve vissero spiriti serafici come san Bonfilio, san Silvestro, il Clareno e santa Sperandia. Suggestive e indimenticabili per gli amanti della natura le passeggiate che i boschi che at- torniano Cingoli regalano e che ad ogni stagione offrono colori e sensazioni nuovi: il per- corso di Tassinete, quello di S.Bonfilio (che conduce all’antico eremo silvestrino), quello det- to del Fosso delle scalette e poco più lontano quello che dalla Valle del Rio sale al Monte Acuto, luogo a cui è legata una delle più affascinanti leggende della terra cingolana, quella del Serpente e la tessitrice. Ma Cingoli è luogo anche di sapori e profumi antichi. Una varietà eccellente e rara di oli- vo, la Mignola, da cui si ricava un olio di raffinata qualità. Una cucina di grande varietà e gusto, basata su elementi genuini della tradizione, con piatti tipici come i calcioni, la pizza di formaggio e salumi di altissima qualità e dolci propriamente cingolani come le ciam- belle, i cavallucci e il celebre serpe. Dal 1959, sulla torre del Municipio, sta un faro, che si accende al calar del sole!

Informazioni

Programma

Per la realizzazione Della “Merenda nell’oliveta”, l’Ente ritiene opportuno avvalersi della fattiva collaborazione di:
– l’azienda agricola di Giuseppe Bacelli, che si è dimostrata disponibile ad ospitare la “Merenda nell’Oliveta” VI^ edizione mettendo a disposizione il terreno, essendo la location adatta allo svolgimento dell’evento;

– il Comitato di Colognola di Cingoli, un’associazione locale attiva nel promuovere tradizioni, amicizia e spirito di comunità attraverso eventi e iniziative, che gestirà le adesioni dei partecipanti alla merenda e curerà l’organizzazione e la gestione della stessa secondo quanto previsto dall’iniziativa, il tutto nel rispetto della normativa vigente in materia;

– il Sig. Palmiro Ciccarelli, noto esperto di Olio EVO, assaggiatore e promotore della cultura dell’olio e dei prodotti enogastronomici marchigiani, che offrirà il suo contributo all’evento attraverso l’introduzione all’assaggio dell’olio e l’organizzazione di una degustazione di oli.

-organizzazione di un evento collaterale quale una passeggiata naturalistica nella Località di Colognola, a titolo gratuito per i partecipanti, da affidare ad una ditta specializzata che curi anche la gestione booking, la promozione online della passeggiata stessa attraverso i propri canali social, la realizzazione di materiale grafico e il servizio di accompagnamento con guida ambientale escursionistica abilitata.

E’ previsto un contributo da parte dei partecipanti all’iniziativa.

In caso di condizioni meteo avverse, la merenda si rimanda al sabato successivo.