Crispiano ha una storia antica, lo dimostrano i resti del villaggio preistorico del VII-V a.C. nei pressi della Masseria L’Amastuola, i cui abitanti pare fossero in contatto con gli Spartani di Taranto. Lungo la Gravina Vallone ci sono invece le vestigia di un altro villaggio dell’Età del Ferro, a due passi dal quale nel 1226 nacque l’Abbazia di Santa Maria di Crispiano. I primi a popolare questo territorio sono stati i Messapi, cacciati poi dagli Spartani, a loro volta sconfitti dai Romani. Nel ‘500 Crispiano fu popolata dai Martinesi e dai Tarantini che costruirono numerose masserie. Nell’800 poi le campagne circostanti del borgo divennero il rifugio del cosiddetto Prete Brigante, ovvero don Ciro Annichiarico. Per capire meglio la storia di Crispiano, è consigliata una visita al Museo delle Civiltà Contadine, sito all’interno della Masseria Lupoli, completamente immersa tra uliveti secolari. Passeggiando per le vie di Crispiano, si incontra Torre Cacace, un monumento funebre che sembra una torre di avvistamento, alta ben 30 m.: dalla cima si gode di una vista spettacolare che abbraccia il Golfo di Taranto. Il monumento simbolo della città è Torre Mininni, una dimora storica costruita alla fine dell’800: sembra a prima vista una roccaforte, ingentilita all’esterno da un elegante scalinata che porta al primo piano, la cui volta è affrescata in stile liberty con decori vegetali. Tra gli edifici di culto merita una visita la piccola Chiesa di San Francesco d’Assisi.
Informazioni
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LUOGOAzienda agricola Tenuta La Francesca, situata in via Jazzo delle Fabbriche 82, a San Simone
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DATA21/06/2026
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ORARIOdalle 9:30 alle 13:30
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REFERENTEGiacinto Cito
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EMAILginofrantoio@gmail.com
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TELEFONO3457113384
Programma
PROGRAMMA
Dalle 9:30 alle 10:00 è previsto l’arrivo presso la struttura.
Alle 10:15 vi accoglieremo con un cocktail di benvenuto a base di olio extravergine.
Alle 10:40 avrà inizio un percorso a tappe guidato tra gli uliveti, con spiegazione delle cultivar presenti e delle tecniche di coltivazione.
Alle 11:30 seguirà la visita al frantoio, dove verranno illustrate tutte le fasi del processo di trasformazione delle olive in olio, con successiva degustazione di tre diverse tipologie di olio extravergine.
Alle 12:10 ci si sposterà nell’oliveto secolare per la degustazione di prodotti tipici preparati da uno chef locale: bruschette, orecchiette al pomodoro fresco, basilico e cacio ricotta, focaccia al pomodoro cotta nel forno a legna, taralli, olive da mensa e vino; il tutto accompagnato da musica dal vivo.
I più piccoli potranno divertirsi con un incantevole passeggiata sul pony tra gli uliveti, mentre un artista tarantino darà vita alla natura circostante, dipingendola dal vivo sotto i vostri occhi.
In caso di maltempo, l’evento è spostato al 28 giugno.
E’ previsto un contributo: € 15 a partire dai 14 anni
Persone con disabilita ingresso Gratuito